lunedì 9 giugno 2008

La catena di S. Antonio

Ovvero, come scomodare un Santo per scopi ignobili.
La catena di S. Antonio trae le sue origini da una vecchia usanza popolare: in passato era uso chiedere aiuto a parenti ed amici, attraverso una lettera nel quale si chiedeva di recitare alcune preghiere, per chiedere l'intercessione dei Santi e risolvere gravi problemi.
Con il passare del tempo, alcuni occultisti hanno pensato bene, di sfruttare queste cordate popolari per alimentare i loro lavori magici. Ma come e perche?
Può capitare che un occultista debba fare una rito particolare, magari in passato sarebbe stato svolto in una congrega per ottenere maggiore potenza, ma oggi queste non esistono quasi più, quindi l'unico modo per attingere a fonti maggiori di energia, per il mago solitario, è quella di creare un'eggregora, cioè una catena mentale atta a creare energia ed incanalarla.
Chi inizia la catena ha uno scopo ben preciso e nella maggior parte dei casi, si tratta di scopi malefici, prova ne sia che chi vi coinvolge lo fa a vostra insaputa, coinvolgendovi in un atto magico, del quale, pochi di voi conoscono le conseguenze.
Ma partiamo dall'inizio. L'occultista che decide di creare un'eggregora, scrive dodici lettere e le invia ad altrettante persone invitandole a trascriverle per altre dodici volte e ad inviarle nuovamente. Per invogliarvi a continuare la catena il praticante vi promette benefici, o sciagure nel caso decideste di interrompere la catena. Perchè? Per lui è importante che voi impieghiate la vostra energia nel compiere questo atto, perchè via via che la lettera passa di mano in mano, ed ognuno aggiunge energia personale, quella lettera assume valore di strumento magico e più persone credono a quello che c'è scritto, più quello che è scritto si realizzerà, nel bene o nel male. Quindi prima di prendere sotto gamba una di queste lettere sarebbe bene chiedersi quanti passaggi ha già fatto. Ma c'è un altro motivo importante: il colpo di ritorno. Quando la catena si interrompe c'è il ritorno dell'energia che fino a quel momento è stata generata che si riversa su chi ha iniziato la catena, ma anche su tutti quelli che hanno contribuito, come in una congrega che si rispetti. Questo metodo presenta anche altri svantaggi perchè non è controllabile, cioè si sa come si parte, ma non si può fermare a nostro piacimento ed in alcuni casi il flusso di energia negativa ha continuato a riversarsi sull'operatore, per mesi dopo la chiusura del lavoro magico, causando ovvi disagi.
Per questi non trascurabili effetti collaterali questi mezzi sono ormai caduti in disuso fra i professionisti e solo alcuni sprovveduti continuano a cimentarsi in questa impresa. In internet vagano spesso delle nuove versioni goliardiche della catena di S. Antonio, alle quali è comunque bene non aderire. Per le e-mail è sufficiente utilizzare il cestino, appena ci si rende conto con cosa si ha a che fare. Altra cosa va detta per il cartaceo, che proprio per l'impegno e la spesa che richiede implica un notevole movimento di energia,di sicuro non positiva, considerando che chi ce l'ha inviata, non è stato mosso sicuramente da sentimenti di bontà nei nostri confronti. Nel prossimo post vi insegnerò il metodo per spezzare una catena senza incorrere in sgradevoli conseguenze.

0 commenti:

Posta un commento